sabato, 02 giugno 2007
Avrò avuto 17/18 o forse vent'anni, conobbi una ragazza. Mi piaceva, scriveva poesie, me le faceva leggere dicendo che nessun altro le aveva lette. Erano poesie piuttosto spinte, parlavano d'amore, di sesso, di sballi. Si chiamava Cristina, era bella ed era incontrollabile ma soprattutto io le piacevo. Ci scambiammo i numeri di telefono ma poi non la vidi più per un bel pò. Mi raccontarono che aveva preso una brutta strada, che si faceva e si prostituiva. Mi capitò anche di incontrarla per caso in "piazza", ci scambiavamo uno sguardo veloce e fuggivamo via. Passò qualche mese o qualche anno e una sera tornando a casa, abitavo con i miei allora, mia madre mi disse che aveva chiamato una certa Cristina, che stava in ospedale e che chiedeva se potevo andare a trovarla. Non mi ricordavo di nessuna Cristina, ci pensavo, ci pensavo ma proprio non mi veniva in mente chi fosse. Questa cosa mi ossessionò per qualche tempo. Fu il mio amico GianCarlo che finalmente mi aiutò a ricordare, evidentemente gli avevo raccontato di questa mia cotta in passato. Ma ormai era passato troppo tempo ed io non avevo più il suo numero. Seppi, col passare degli anni,che la sua strada l'aveva portata all'epilogo più ovvio e triste, mi dispiacque molto veramente, mi piaceva e io piacevo a lei e ancora oggi mi chiedo : cosa sarebbe stata la mia vita e la tua se quella volta tanto tempo fa mi fossi ricordato di te.
lunedì, 07 maggio 2007

Come qualcuno di voi già saprà io sono un appassionato di astrologia. Bè, appassionato è un pò esagerato, diciamo che mi piace poter pensare che tutto quello che ci succede ha un senso, una spiegazione, prevedere il futuro non è possibile però in linea di massima prepararsi per dei momenti che possono essere più o meno difficili è qualcosa che già facevano i Babilonesi e così via per quasi tutte per non dire tutte tra le più importanti civiltà antiche. Io, per carattere non credo mai ciecamente in qualcosa però non scarto niente, non esiste il buono assoluto ne il male assoluto, non credo in niente e credo in tutto. Fatta questa premessa..se qualcuno ha bisogno di una consulenza, naturalmente gratuita..scherzo dai! I Buddisti Tibetani sono dei gran studiosi di astrologia, pensano che nulla è casuale e che l'universo è regolato dalla legge di causa effetto, tutto quello che ci accade è la conseguenza di un effetto scatenante avvenuto magari in una nostra vita precedente e che ci insegue per tutta la durata delle nostre esistenze terrene, come dire che il nostro destino è qualcosa di già scritto da noi stessi che scegliamo quando nascere e da chi, per poter in questa vita risolvere dei problemi che ci hanno impedito sino ad ora di illuminarci ed accedere finalmente al Nirvana. Discorsi complessi questi ai quali comunque io credo, ma l'astrologia almeno come l'intendo io è molto più blanda e semplice; esempio, Saturno in leone in questo momento mi sta dando del filo da torcere avendo io marte e venere in acquario con urano di nascita opposto a venere, per cui acquari, siete avvisati, avete saturno contro, come il film, non aspettatevi grandi cose ma piuttosto aspettate settembre per poter fare programmi e voi leoni non prendete decisioni affrettate, aspettate pure voi, ascoltatevi un bel dischetto e mettetevi tranquilli che il peggio sta passando. Questo post sta diventando troppo lungo e io mi sono stancato di scrivere.
lunedì, 30 aprile 2007
Ho seguito mio malgrado in questi giorni la vicenda di quella ragazza uccisa in metro a Roma con un ombrello, ho letto anche qualche blog qua e là di persone giustamente indignate e incazzate per l'accaduto. Io stesso mi ero augurato senz'altro che il colpevole, il mostro, venisse catturato e trattato come si merita. Oggi però ho visto il mostro, una ragazza romena di 21 anni che per vivere si prostituisce chissà da quanto e non ho potuto fare a meno di provare solo una grande tristezza per due vite così giovani e già concluse, due ragazze così diverse tra di loro ma della stessa età, una con dei sogni infranti in un minuto sul pavimento della metropolitana, l'altra con il viso indurito di chi non ha sognato mai. Non voglio dare giudizi, ma guardando l'assassina in faccia non vedo nessun mostro, solo un animale braccato e impaurito, abituato dalla vita a mordere e certo se a 21 anni già ti vendi o sei costretto a farlo, la vita non deve essere stata un pic-nic. E' giusto che se hai sbagliato tu debba pagare, ma tu Vanessa, almeno tu, abbi un pò di pietà per chi non ha saputo rispettare il tuo diritto di vivere e nemmeno il suo.
martedì, 24 aprile 2007

Ebbene, oggi vi voglio svelare una mia debolezza. In effetti ne ho parecchie e giusto per citare Telly Gillian nel suo "La leggenda del re pescatore", film vecchiotto ma che però mi piace molto tutt'ora:- ho la forza di volontà di un topo davanti al formaggio.- Ora però me ne basta una che non è comunque la peggiore: io sono un appassionato dei romanzi di Patrick O'Brian. Ebbene, che ci posso fare, li ho letti quasi tutti, mi piacciono i libri di mare. Questi poi sono abbastanza leggeri ed è proprio per questo che mi piacciono tanto, è la lettura ideale se non vuoi pensare a niente ed immergerti in un mondo di velieri e di marinai con Jack Aubrey e Stephen Maturin a tenerti compagnia. Per oggi solo questo..continuo a leggere, a più tardi.
lunedì, 16 aprile 2007
Oggi ho comperato 18 piantine di pomodori e le ho piantate nell'orto, più una dozzina di "gambe" di insalata. Domani, andrò a prendermi delle piantine di melanzane, zucchine, peperoni e per questa estate la peperonata è assicurata. E' la mia prima volta da ortolano, prima lo faceva un mio zio in pensione ma adesso si è stancato ed è toccato a me. -Ma chi te lo fa fare- direte voi: ma, avete mai mangiato i pomodori del vostro orto appena raccolti, ancora tiepidi e pieni di vita? Bè, credete a me, non esiste nessun supermercato al mondo in grado di darvi degli ortaggi così buoni come quelli che avete coltivato voi stessi. Certo è una gran rottura di palle zappare la terra e starci dietro, levare le erbacce ecc...però se la stagione va bene e se non grandina e se gli uccellini non mi mangiano i semi, senza poi contare le lumache che non vedono l'ora di avventarsi sui miei pomodori, anzi si staranno passando parola proprio adesso - oè guardate che belle piantine che ci ha fatto trovare quello! - Ma io dico : non ce la farete lumachine stronze, io vi sconfiggerò. Va bè, vi terrò informati sugli esiti incerti di questa nuova battaglia per la supremazia dell'uomo sulla natura...
domenica, 01 aprile 2007

E' ora di asparagi, quelli di Bassano ovviamente, con le uova sode non stracotte (4 minuti è perfetto!). Eh bè, vi pare poco, con tutti i casini che succedono in giro per il mondo e le cavolate che mi tocca sentire in questi giorni da parte del presidente dell'episcopato secondo il quale "se si dice si ai Dico seguendo i criteri dell'opinione pubblica e non quelli etici, diventa poi difficile motivare un no alla pedofilia e all'incesto". Aiuto, son tornati gli inquisitori. Io pensavo che l'Italia fosse uno stato laico in cui vige la libertà di professare la propria fede, di tutte le religioni, ma che chi governa deve fare riferimento solo alla Costituzione e non ad un potere religioso di qualsiasi credo possa essere. Ma, non siamo in guerra contro i talebani? Boh, misteri, mangiamoci 'sti asparagi che è meglio và, fanno bene, e la salute vien prima di tutto.
lunedì, 05 marzo 2007
E' tanto che non scrivo qualcosa ma in effetti non so che cosa scrivere. Potrei scrivere della rovina per la nostra cara Italia che abbiamo evitato proprio per un pelo la settimana scorsa ma ne hanno parlato abbondantemente i giornali e telegiornali, per cui ad onore di una certa scaramanzia è meglio stare zitti e sperare che le stelle e i pianeti tutti ci aiutino ad arrivare al completamento dell'intero mandato elettorale. Da oggi non si pagano più i costi di ricarica per i telefonini, era ora aggiungerei io, le compagnie telefoniche avranno un guadagno in meno di circa due miliardi di euro (ma quanto mi dispiace!!), e adesso è cominciata la raccolta delle firme sul web per abolire lo scatto alla risposta, orpello anche questo in voga solo da noi e sconosciuto nel resto d'Europa se non nel mondo, per cui coraggio ragazzi ce la possiamo fare, basta andare a visitare il sito http://
punto-informatico.it/p.aspx?id=1907276&r=PI e firmare.
venerdì, 23 febbraio 2007

You can say the sun is shining if you really want to
I can see the moon and it seems so clear
You can take the road that takes you to the stars now
I can take the road that'll see me through.
domenica, 18 febbraio 2007
Non mi piace la domenica anzi la detesto proprio, fatta eccezione per la prima parte della mattinata quando vado di solito in pasticceria a fare colazione con un buon cappuccino e una briosh calda appena sfornata leggendo il giornale e/o incontrando qualche amico, tutto il resto si può tranquillamente buttare via. Sarà perchè io sono nato di domenica dopo un parto molto difficile, come mi hanno sempre raccontato i miei, oppure perchè il giorno dopo devo ritornare a lavorare, non so, solo la trovo sempre tristissima. Vorrei una settimana di soli sabato o sabati:-qualcuno sa come si può fare?-
martedì, 06 febbraio 2007
Tenetevi forte perchè sto per svelarvi in via del tutto eccezionale quale è stato il primo disco che io comperai nel lontano 1974/75, primo di una più che discreta collezione. E' vero, non mi ricordo bene l'anno ma spero possiate chiudere un occhio su questa mia mancanza, del resto mai avrei potuto allora immaginare che un giorno ne avrei scritto su di un "blog". Allora non esisteva internet e neppure i cd (senza parlare poi dei cellulari), e infatti è di vinile che stiamo parlando. Inutile dire quanto io sia affezionato a quel disco, un pò come il primo cent di paperon de paperone, quello li di Walt Disney insomma. Quando lo ascoltai la prima volta fu uno shoc, non avevo mai sentito niente del genere fino ad allora, era una musica completamente nuova, qualcosa di veramente incredibile per le mie orecchie di quattordicenne o quindicenne. Mi ricordo che prendevo il treno per Padova, perchè nella mia città allora non c'erano negozi che avessero dischi di importazione, e poi dalla stazione fino al "ventitre", mitico negozio di dischi. Era bellissimo, restavo tutto il pomeriggio ad ascoltare musica, eh si perchè c'era una parte nel negozio preposta all'ascolto dei dischi, c'erano tre o quattro giradischi, una specie di salottino con tanto di poltrone, vendevano anche paciulli e cose da "frichettoni", insomma un paradiso. Va bè, voglio solo aggiungere che anche adesso che sto scrivendo è lì che gira sul giradischi: In the court of the crimson king dei King Crimson, classe 1969...grande, ancora e ancora per molto tempo.